La lunga notte

Milva

Per quanto buio si fará
nel mio giardino,
ma così buio da cercarti
e non trovarti.

Per quanto freddo si farà
sul mio cammino
un’altra estate tornerà
per riscaldarti.

Per quanto lunga si farà
la nostra notte
i miei amici, i miei amanti
veglieranno.

E tanti naufraghi del cielo
senza rotta
una canzone sveglierà
dal grande sonno.

Notte di pioggia e pugni al vento
notte sorella
cominceremo dalle banche
e dai segreti.

La vostra contabilità
da bordello.
I fondi neri, le bugie
degli impuniti.

E mezzanotte suonerà
ci muoveremo.
Sarà il Palazzo delle spie
l’appuntamento.

Tutte le carte e documenti
bruceremo.
Il doppio gioco dei Servizi
uno spavento.

Aspetta, adesso viene il meglio
la sorpresa.
Un esercito di industriali
in guanti bianchi.

Lavoro in fabbrica per gli operai
la nuova impresa
la proprietà senza potere
e sono tanti.

Se un giorno come questo arriverà davvero
rivolterò le tasche e borse dei ministri
per scoprire che cos’è
questo mistero.

La verità dei nostri soldi
il buco nero.
Dimenticavo quelli i furbi:
i giornalisti.

Quelli che leccano il potere
ah, che bel mestiere!
Fiutano il vento che farà
i trasformisti.

Per loro vedo giorni bui
senza potere.
E mezzanotte suonerà
ci muoveremo.

Sarà il Palazzo delle spie
l’appuntamento.
Tutte le carte e i documenti
Bruceremo.

Il doppio gioco dei Servizi
uno spavento.